La croce d'oro di Sciarborasca e dubbi sulla gestione

di DIOGENE

Vediamo se voi della redazione volete fare una bella analisi della festa della croce d'oro. Facendo una premessa, la Croce D'oro di Sciarborasca, è una Onlus, pertanto normata da una serie di agevolazioni fiscali. E' accreditata presso la regione Liguria per quanto riguarda i servizi del 118. Dal loro bilancio pubblicato sul loro giornalino si evince di come le entrate della regione Liguria ammontino a circa 245.000 euro. Lo stesso presidente dichiarava sui giornali che i fondi della regione coprono solo l'80% delle loro spese. Pertanto giustamente si devono autofinanziare in altri modi.

Nello stesso bilancio inseriscono le entrate istituzionali, che tengono conto delle quote iscrizioni dei soci, del 5x 1000, di entrate diverse e delle feste. La croce d'oro all'anno organizza tre eventi la festa sociale di 9 giorni, la castagnata di 3 giorni e fave e salame di altre 3 giorni. Le entrate di tutte queste voci superano appena 180.000 euro. Già su questo valore vediamo come le entrate extra convenzione coprono egregiamente quel gap del 20% che mancherebbe per gestire senza problemi il servizio di autoambulanze, ed avere anche un buon avanzo di cassa. Ma cosa c'e' che non va? I numeri. Sì, i numeri a quanto pare non sono questi. Dimenticavo, nella voce di spesa per organizzare queste feste dichiarano che hanno un'uscita di
quasi 140.000 euro. Mi sembra una spesa eccessiva, sopratutto quando sono tutti volontari a parte i cantanti, i cominci, le band ed il cibo che acquistano. Ma soffermiamoci sulle entrate di una festa quella di luglio ben 9 giorni. Quest'anno i giornali dichiarano che mediamente ogni giorno ci sono 1.500 persone che mangiano in questa sagra. Facendo i conti della serva o della casalinga di Voghera, mediamente ogni persona spende solo nella ristorazione 20/25 euro a persona, più si deve considerare tutto il beveraggio che va fino alle 24 circa, più le lotterie varie. Una birra in bicchiere di carta di circa 40 cl. costa 4 euro presumo che 1.000 persone ne bevano, ed otteniamo un risultato cosi senza esagerare di una festa che incassa tranquillamente 30.000 euro al giorno per i 9 giorni. Pertanto si può dedurre che nel periodo questa festa gli incassi siano molto più alti di quanto loro stessi hanno dichiarato, diciamo che superano tranquillamente i 250.000 euro. Dobbiamo porci delle domande per capire come mai non inseriscono in bilancio i dati corretti, o aumentano le uscite di spesa per
un semplice motivo. Se fosse cosi ufficiale, perderebbero lo status di onlus, in quanto l'attività prevalente non sarebbe più il trasporto dei malati, ma la ristorazione e quindi cambierebbe anche lo scopo sociale di questa organizzazione. Si evince che anche la festa non è regolare nello sviluppo in quanto la normativa del terzo settore che indica come le manifestazione
marginali devono essere svolte, evidenzia il fatto che queste non devono essere fatte in maniera professionale, concorrenziale ecc ecc.mentre la festa ormai è a tutti i livelli un vero e proprio business. Buona riflessione.

Total votes: 0