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Aggiornato: 56 min 50 sec fa

Varazze (Sv): villa Malesia, un caso intricato. Il Secolo distorce la realtà

Ven, 08/09/2017 - 14:56

Dopo mesi di silenzio, il Secolo XIX ,edizione Savona, è ritornato ad occuparsi dell'intricata vicenda di villa Malesia, già villa Paradiso a Varazze.
L'immobile, di proprietà della diocesi di Acqui Terme era gestito da Renato Bonora, in possesso di un regolare contratto di affitto con scadenza 2026. A fronte di un debito di oltre un milione di euro della diocesi nei confronti di Bonora, oltre ad altri centomila europrestati per pagare spese fatte ad Acqui per la ristrutturazione del seminario e confermate da una sentenza passata in giudicato, queste somme venivano scalate dall'affitto fino al raggiungimento del debito.
Il seminario però, dopo anni di idillio, a seguito della denuncia di un traffico di organi umani, ha iniziato, a detta di Bonora, una guerra per sottrargli la casa e lasciarlo in mezzo ad una strada. E proprio questo è successo a gennaio scorso, non qualche settimana fa come scritto dalla Simoncelli  e da Vaccaro sul Secolo. Inoltre, i giornalisti scrivono che Bonora era stato invitato bonariamente a lasciare la casa. Invece non è stato così. Con un vero e proprio blitz l'11 gennaio 2017 mentre Bonora si trovava fuori al tribunale di Genova, carabinieri, ufficiale giudiziario e don Olivieri con il legale del seminario, hanno preso possesso della villa scardinado il cancello e dopo impedendo di fatto a Bonora di rientrare in possesso dei propri beni. Il tutto senza che l'avvocato di Bonora e lo stesso Bonora, fossero presenti per effettuare l'inventario dei beni.
Dal quotidiano , inoltre, Bonora ha ora appreso che la casa, valutata cinque milioni di euro circa, è stata messa in vendita. E si chiede come possa essere possibile tutto ciò se non gli sono stati restituiti tutti i beni, comprese opere d'arte di grande valore, custoditi nella casa. Il Secolo parla di un inventario. Ma un inventario vero e minuzioso non esiste, da nessuna parte. Non è vero che Bonora poteva rientrare in possesso dei propri beni. Lo dimostra il fatto che nell'immediatezza dello sfratto Bonora non sia stato fatto entrare per prendere gli effetti di prima necessità. L'ingresso in villa è stato negato anche ad un dipendente dello stesso Bonora in possesso di una delega e di un documento di riconoscimento originale di Bonora. Nell'occasione don Giuseppe Olivieri, attuale rappresentante legale del seminario, ha testualmente detto: "Bonora qui non può entrare assolutamente". Quindi nemmeno a prendere effetti personali. Dopo circa un mese dallo sfratto, avvenuto in maniera inusuale e inaudita, dalla diocesi arriva una comunicazione a Bonora in cui si chiede di togliere gli effetti personali dalla villa previa dimostrazione di esserne proprietario. Ma anche questa volta è stato impossibile. Soprattutto senza un inventario degno di questo nome. Adesso la notizia della vendita dell'immobile che, secondo il Secolo XIX avrebbe dieci appartamenti. Ma i giornalisti del quotidiano come fanno ad affermarlo? Quando sono entrati nella villa? Forse quando Bonora era già stato sfrattato? Oppure si sono soltanto fidati della loro unica fonte, ossia il seminario e la diocesi di Acqui Terme? Non lo sappiamo. Vogliamo credere nella loro buona fede, ma le notizie vanno sempre verificate.

Varazze (Sv): retroporto, la storia infinita

Mer, 23/08/2017 - 18:40

Retroporto di Varazze. La storia infinita. I lavori già sarebbero dovuti iniziare a fine del 2016 e a primavera del 2017 entrare a pieno regime. E invece di ruspe, escavatori, operai, nemmeno l'ombra. Che fine ha fatto il progetto? La Anteo perché non costruisce? Il terreno è stato tutto bonificato? Sono gli interrogativi che ci siamo posti a più riprese lo scorso anno e che continuano ad affacciarsi. Intanto, il retroporto rimane una ferita aperta che non sembra voler rimarginare tanto in fretta.

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Varazze - ex cantieri Baglietto, polemiche in consiglio

Dom, 19/02/2017 - 11:14

Il consiglio comunale di Varazze ha approvato all'unanimità e con molte polemiche, dopo una discussione di due ore, l'acquisizione dal demanio della zona degli ex cantieri Baglietto. Il progetto prevede l'abbattimento dei due terzi dei fabbricati, il collegamento con la passeggiata a mare e l'allocamento della caserma dei vigili del fuoco.

Varazze - ex cantieri Baglietto a fine mese saranno del Comune

Dom, 19/02/2017 - 11:06

Entro la fine del mese il Comune di Varazze dovrebbe acquisire l'area degli ex cantieri Baglietto, nei pressi del porto turistico e dei cantieri navali. Previsto l'abbattimento di due terzi della struttura.

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Varazze - gli albergatori contro Piacentini, "non c'è dialogo"

Dom, 22/01/2017 - 13:04

L'associazione albergatori di Varazze ha scritto una lettera al sindaco Bozzano per chiedere la sostituzione dell'assessore Piacentini, vicesindaco con delega al turismo. "Mancano il dialogo con le associazioni, una programmazione efficace volta allo sviluppo turistico, l'ufficio turistico funziona a singhiozzo e non abbiamo mai avuto un rendiconto dei soldi spesi". Sono solo alcuni dei problemi sollevati dagli albergatori. Noi abbiamo ascoltato il presidente dell'associazione varazzina, Andrea Bruzzone. "Saranno i cittadini a giudicare il nostro operato alle prossime amministrative", così replica il vicesindaco Piacentini.

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Varazze (Sv): sfratto villa Malesia. Bonora: "l'inventario è stato fatto?"

Mer, 18/01/2017 - 11:29

Dopo essere stato sfrattato dal seminario vescovile da villa Malesia a Varazze, Renato Bonora ha dormito in macchina. Nessuno dei suoi beni personali e di prima necessità gli è stato restituito, nemmeno dopo che un suo ex dipendente di fiducia, si era presentato al rappresentante legale del seminario, don Giuseppe Olivieri, con una delega e un documento di riconoscimento in originale dello stesso Bonora. L'uomo, contadino e titolare di un'azienda agricola attualmente impossibilitata a lavorare, è stato costretto a licenziare i suoi dipendenti e da giorni dorme fuori casa, in macchina. Non gli è stato permesso di prendere nemmeno le chiavi di un appartamento estivo messo a sua disposizione. Bonora solleva anche dei dubbi sul fatto che l'inventario di tutti i suoi beni sia stato fatto. Sentiamo perché nella nostra intervista.

Categorie: Inchieste

Varazze (Sv): sfratto villa Malesia, l'intervista a Ylli Koni

Mer, 18/01/2017 - 09:20

Ylli Koni, giardiniere e tuttofare dell'azienda agricola villa Malesia a Varazze, alle dipendenze del dottor Renato Bonora, era presente il giorno dello sfratto esecutivo nei confronti di Bonora che, invece, era assente. Nell'intervista il racconto diretto di quei momenti e di come non gli è stato permesso rimanere nella casa mentre veniva effettuato l'inventario e di come non gli è stato consentito prendere gli effetti personali di Bonora, nonostante fosse in possesso della delega con un documento di identità in originale del delegante.

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Retroporto: "i lavori a dicembre" E a quando la regimentazione del rio Cucco?

Ven, 02/12/2016 - 14:46

“I lavori del retroporto inizieranno a breve”. Ormai non si contano più le volte che i cittadini di Varazze hanno ascoltato o letto questa frase. Sono passati ormai più di 10 anni e tanta acqua è finita nel mare, da quando l’amministrazione ha deciso di far realizzare una mega struttura con 140 alloggi e box auto su un’area di 20 mila metri quadrati, nel luogo dove un tempo sorgeva l’inquinante conceria Rocca. Dopo gli annunci dello scorso autunno, qualcosa sembra muoversi di nuovo. “A dicembre si inizierà ad operare sul lotto di ponente. I mezzi meccanici inizieranno gli scavi per monitorare i terreni, eseguendo i sondaggi – dichiara Carmine De Vizia, titolare di Anteo Torino a La Stampa – saranno installati container in cui ricoverare gli attrezzi e i moduli per ospitare gli operai. In primavera, in accordo con l’impresa edile, si darà l’effettivo via ai lavori”.
Speriamo che durante gli scavi per monitorare i terreni si facciano anche le opportune analisi per scongiurare la costruzione di un imponente edificio su un terreno ancora inquinato e da bonificare. Ci auguriamo inoltre che a dicembre inizino anche i lavori per la regimentazione e la tombinatura del rio Cucco, il corso d’acqua che sfocia proprio in prossimità del retroporto di Varazze le cui acque, se si verificasse una piena eccezionale, si andrebbero a riversare proprio nella zona che dovrebbe vedere sorgere il nuovo fabbricato con parcheggi e zone verdi residenziali. I lavori, stando anche a quanto scritto dall’ingegnere Franzoni nel novembre 2009 nel PUO riqualificazione e recupero urbano della zona T1C e T1A (parte) del PUC del comune di Varazze – adeguamento tombinatura del rio Cucco, “dall’esame delle tabelle, dei profili allegati e delle sezioni, si nota che la tombinatura è decisamente insufficiente per il transito della portata di calcolo, per tutti i periodi di ritorno considerati (50, 200 e 500 anni). IN particolare si instaurano regimi di moto in pressione che presentano valori di carico notevoli e creano esondazioni, da monte, sulla via Vallino. È appena il caso di notare che i notevoli valori di carico esistenti nel tratto sotto al campo da calcio, sono tali da produrre il rischio di fenomeni di sfondamento della volta con conseguente allagamento del campo da calcio”. Dalla relazione si evince che il rio Cucco potrebbe essere potenzialmente pericoloso, anche per l’area del retroporto, in caso d esondazione. Eppure non compare nemmeno nelle zone rosse dei piani di Bacino perché non indagato. Su questo ci ritorneremo. Parlando ancora del retroporto, ilavori per la regimentazione idraulica del rio Cucco dovranno essere effettuati da Anteo e New Co Varazze, secondo quanto stabilito dalla delibera di giunta 149 del 29 settembre 2009 in cui si legge: “le società proponenti dovranno realizzare l’opera di regimentazione e tombinatura al fine di garantire la fruibilità nel limite delle aree sovrastanti. Le opere pubbliche saranno realizzate in contemporanea alla realizzazione dell’intervento residenziale in area T1C”. Noi controlleremo affinché anche questo intervento venga realizzato, se mai partirà il cantiere del retroporto.

Categorie: InchiesteCategorie "Hot": Retroporto

Alluvioni, cosa succederebbe a Varazze se esondassero i torrenti?

Mar, 29/11/2016 - 15:23

Dopo il disastro dell’alluvione di Genova del 2011, l’ex sindaco Marta Vincenzi è stata condannata per omicidio e disastro colposo e per falso a cinque anni di reclusione. Nel corso dell’alluvione del 4 novembre 2011 persero la vita sei persone, tra cui due bambine. Dopo la condanna l’ex primo cittadino ha dichiarato “non è finita, ci sono tre gradi di giudizio”. Insieme a lei sono stati condannati l’ex assessore comunale alla protezione civile, Francesco Scidone, i dirigenti comunali Gianfranco Delponte e Pierpaolo Cha e sandro Gambelli. Vincenzi, Scidone, Delponte, Cha e Gambelli sono accusati anche di omicidio colposo plurimo, disastro colposo, falso per il verbale taroccato con il falso orario dell’esondazione del rio Fereggiano e il monitoraggio dato per fatto quando invece il volontario si trovava in un altro luogo. Condanne che arrivano all’indomani della nuova alluvione dei giorni scorsi che ha provocato nella sola Liguria, in particolare a Ponente, danni per 100 milioni di euro. Il 24 novembre l’Arroscia è straripato nei pressi di Ortovetero nel savonese. Allagamenti a Dego, Carcare, Calizzano e Cengio. Fortunatamente durante l’ultima ondata di maltempo, la zona di Varazze è stata risparmiata. Non sarebbe difficile immaginare che potevano esondare anche i torrenti che attraversano Varazze. Non sarebbe nemmeno difficile cosa succederebbe se venissero allagate zone sotto il livello del Teiro, come lo stabile al di sotto del comune dove si trova anche un bar. O ancora se esondasse il rio Cucco, il cui corso è stato tombinato e su cui adesso sorgono case e un grande parcheggio, poco al di sopra della stazione ferroviaria? E se l’ex sottostazione elettrica venisse adibita al primo piano ad ospizio per anziani cosa succederebbe se l’acqua arrivasse al primo piano come era accaduto nel 2011? Non lo sappiamo e possiamo solo sperare di non doverlo mai sapere.

Il Comune spende bene i suoi soldi?

Gio, 17/11/2016 - 12:31

Uno dei nostri lettori ci ha scritto per chiederci di occuparci degli ultimi provvedimenti adottati dal Comune di Varazzi. Spulciando fra i documenti dell'atto pretorio ne abbiamo trovati tre, in particolare, che ci hanno lasciati perplessi sul modo in cui il comune spende le proprie risorse. Abbiamo cercato di riassumere il tutto nel nostro servizio

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Retroporto, i lavori ancora non iniziano

Mar, 15/11/2016 - 09:33

Novembre sta terminando e i lavori al retroporto di Varazze non sono ancora iniziati, nonostante le rassicurazioni da parte del soggetto attuatore, l'Anteo di Torino, che il cantiere sarebbe stato avviato a partire già dai primi giorni di questo mese. Non si capisce bene quali siano i problemi dietro a questi continui ritardi nell'avvio dei lavori, sicuramente la grande area rimane come una ferita aperta nel cuore della cittadina ligure.

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Varazze - retroporto, nessun inizio lavori

Mar, 15/11/2016 - 09:07

Novembre sta terminando e i lavori al retroporto di Varazze non sono ancora iniziati, nonostante le rassicurazioni da parte del soggetto attuatore, l'Anteo di Torino, che il cantiere sarebbe stato avviato a partire già dai primi giorni di questo mese. Non si capisce bene quali siano i problemi dietro a questi continui ritardi nell'avvio dei lavori, sicuramente la grande area rimane come una ferita aperta nel cuore della cittadina ligure.

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Il "segnalatore" al comune, cosa ne pensano i sindacati

Mar, 25/10/2016 - 13:10

Qualche settimana fa è giunta la notizia dal comune di Varazze, dell'istituzione della figura del "segnalatore". In pratica ogni dipendente potrà denunciare direttamente al segretario comunale le inosservanze dei colleghi. Avevamo chiesto alla gente cosa ne pensasse (il servizio al seguente link http://www.varazzee.it/it/content/il-segnalatore-al-comune-cosa-ne-pensa...)
Oggi abbiamo chiesto ai rappresentanti sindacali di Cgil e Cisl cosa ne pensassero loro e anche i dipendenti visto che siamo impossibilitati ad intervistarli per via di un regolamento interno che esclude il contatto dei dipendenti varazzini con i giornalisti.

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Varazze: domani è allerta rossa, chiuse tutte le scuole

Gio, 13/10/2016 - 14:00

Domani sarà allerta meteo rossa anche nel comune di Varazze.
Il comune ha disposto la chiusura di tutti i mercati all'aperto e delle scuole di ogni ordine e grado, sia pubbliche che private.

Varazze a 6 anni dall'alluvione di ottobre

Mer, 12/10/2016 - 14:30

Sei anni fa, il 4 ottobre del 2010, una terribile alluvione devastò il territorio di Varazze (Savona). Da quel giorno sono stati effettuati dei lavori, altri sono in programma, sono stati messi in sicurezza dei torrenti. Ne abbiamo parlato anche con il parlamentare nazionale dei cinquestelle Sergio Battelli.

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Stoppani, verso una nuova emergenza ambientale

Lun, 10/10/2016 - 11:10

Dopo la vicenda giudiziaria che ha coinvolto sette persone per gli interventi di bonifica nell’area ex Stoppani a Cogoleto, sul confine con Arenzano, siamo in presenza di un nuovo allarme ambientale, questa volta riguarda il trasferimento dei rifiuti pericolosi nella discarica del Molinetto. Il rischio percolato oggi è tangibile ed è la stessa procura della Repubblica a lanciare l’allarme, come pubblicato anche da laRepubblica di Genova. Bisogna fare in fretta. I liquami saturi di cromo esavalente stanno inquinando le falde sotterranee e il vicino torrente Arrestra. A quanto pare, la struttura commissariale avrebbe proprio nascosto questo aspetto molto importante dal punto di vista ecologico e ambientale. Ma i problemi non finiscono qui. Materiale inquinato proveniente dalla Stoppani, comprese terre esauste che in realtà non lo erano del tutto, è stato conferito nel corso dei decenni non solo al Molinetto, ma anche alla Ramognina e in discariche del centro sud.

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Retroporto, "i lavori entro la fine del 2016"

Mer, 05/10/2016 - 18:52

I lavori nella zona T1, quella del retroporto di Varazze, dovranno iniziare entro la fine dell'anno, probabilmente già a partire dal prossimo mese. Lo ha assicurato nel corso di un incontro con il sindaco varazzino Alessandro Bozzano, il presidente di Anteo costruzioni.La domanda che ci siamo posti è se sia stata già bonificata l'area dove venivano utilizzati materiali altamente inquinanti. Il sindaco Bozzano rassicura tutti sostenendo che se saranno effettuati tutti i lavori necessari per la salvaguardia della salute pubblica.

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Varazze, il problema delle zone esondabili e dei parcheggi

Mer, 28/09/2016 - 12:52

Il territorio di Varazze presenta diverse criticità, in particolare per le zone esondabili e i parcheggi che, soprattutto nel periodo estivo, sono davvero pochi. Ne abbiamo parlato con il parlamentare nazionale dei cinquestelle, Sergio Battelli.

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Retroporto, la storia infinita

Lun, 26/09/2016 - 13:26

Una zona, quella del retroporto di Varazze, che è ancora come una ferita aperta. I capannoni e la conceria che vi sorgevano sono stati abbattuti da anni e al loro posto ci sono solo alcuni resti di macerie. I lavori dovrebbero iniziare entro la fine del 2016, ma le due srl che dovrebbero eseguirli, non hanno ancora avviato i cantieri. Nell'area dovrebbero sorgere decine di appartamenti ad uso ufficio e privato, parcheggi pubblici e privati anche interrati e delle aree verdi. Nel 2009 il Comune non aveva inviato i dati relativi ai controlli del suolo alla Regione, oggi non si sa se siano effettuati i carotaggi e quali sono (in caso fossero stati effettuati) i risultati delle analisi.

Categorie: InchiesteCategorie "Hot": Ambiente

Varazze (Sv): retroporto. Battelli, "non sembra sia stata fatta una bonifica"

Sab, 24/09/2016 - 14:00

I tempi stanno per scadere. A breve dovrebbero iniziare i lavori al retroporto di Varazze (Sv), ma lì dove un tempo esisteva la conceria Rocca che utilizzava prodotti inquinanti anche provenienti dalla vicina Stoppani, tutto è stato raso al suolo e sorgono dubbi sulla bonifica. Ne abbiamo parlato con il parlamentare nazionale dei cinquestelle e cittadino di Varazze, Sergio Battelli.

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