Stoppani, verso una nuova emergenza ambientale

Dopo la vicenda giudiziaria che ha coinvolto sette persone per gli interventi di bonifica nell’area ex Stoppani a Cogoleto, sul confine con Arenzano, siamo in presenza di un nuovo allarme ambientale, questa volta riguarda il trasferimento dei rifiuti pericolosi nella discarica del Molinetto. Fino al 2006 il sito ha ospitato gli scarti delle lavorazioni della Stoppani e dunque qui sono stati conferiti cromo esavalente, amianto e vanadio, stante la relazione del professor Prati nell’ambito dell’inchiesta di reato ambientale condotta nel 2007 e conclusasi nel 2010 con alcune condanne che però sono andate in prescrizione.
Il rischio percolato oggi è tangibile ed è la stessa procura della Repubblica a lanciare l’allarme, come pubblicato anche da laRepubblica di Genova. Secondo gli inquirenti sarebbe stata “confezionata” una gara d’appalto per il conferimento di terre da scavo, più che per un vero e proprio risanamento della discarica che, dunque, continua a rappresentare un problema per la salute pubblica. Gli indagati avevano intenzione di falsificare la capienza della discarica Molinetto, aumentando la volumetria da 35 mila a 104 mila, in modo tale da smaltire altri rifiuti pericolosi.
Ma i problemi non finiscono qui. Materiale inquinato proveniente dalla Stoppani, comprese terre esauste che in realtà non lo erano del tutto, è stato conferito nel corso dei decenni non solo al Molinetto, ma anche alla Ramognina e in discariche del centro sud.

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